BONUS EDILIZI: MAPPA DELLE SCADENZE

BONUS EDILIZI: MAPPA DELLE SCADENZE

Download News

Sconto in fattura, cessione 110% e altre ristrutturazioni: regole e date da ricordare

(FONTE IPSOA.IT)

Dal 4 febbraio 2022 è possibile inviare le comunicazioni delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura per gli interventi in edilizia libera e per quelli di importo complessivo non superiore a 10.000 euro senza visto di conformità. Più tempo per la disciplina transitoria prevista dal decreto Sostegni-ter. Prorogato poi al 7 aprile 2022, anziché entro il 16 marzo, il termine per trasmettere le comunicazioni delle opzioni per le spese sostenute nel 2021, nonché per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020.

Nuovo calendario e regole per le comunicazioni delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura per il superbonus 110% e gli altri bonus edilizi “minori”.

Dopo l’attivazione, il 4 febbraio 2022, della piattaforma per le cessioni dei crediti aggiornata alla luce delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2022, ci sono altre cinque date importanti da ricordare:

- due riguardano la disciplina transitoria prevista dal decreto Sostegni-ter. Con il provvedimento n. 37381 del 4 febbraio 2022, il direttore dell’Agenzia delle entrate ha disposto la proroga — dal 7 febbraio al 17 febbraio 2022 e, per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche, al 7 marzo — della data a cui fare riferimento per individuare i crediti, precedentemente oggetto delle opzioni, che possono essere ceduti esclusivamente una ulteriore volta ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

altro giorno da cerchiare in rosso è il 24 febbraio 2022: secondo quanto indicato nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 3 febbraio 2022, a partire da tale data è possibile trasmettere anche le comunicazioni delle opzioni relative alla nuova detrazione del 75% per gli interventi di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche;

ulteriore scadenza da appuntare è il 7 aprile 2022, ultimo giorno fissato dal provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate n. 35873 del 3 febbraio 2022 per l’invio delle comunicazioni previste per le spese sostenute nel 2021, e per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020;

- l’ultima data è il 16 marzo 2023, termine finale per trasmettere le comunicazioni delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura per le spese sostenute nel 2022, nonché per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2021 e nel 2022.

Cessioni senza visto e asseverazione

A seguito dell’aggiornamento della piattaforma da parte dell’Agenzia delle Entrate, dal 4 febbraio 2022, è possibile comunicare le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura per gli interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 e per i lavori in edilizia libera (art. 6, TU edilizia, D.M. 2 marzo 2018 e della normativa regionale), senza necessità del visto di conformità.

Attenzione

Ai fini dell’applicazione della deroga non deve essere considerato il momento di effettuazione del pagamento o quello di emissione della fattura, ma esclusivamente il momento della comunicazione.

Come chiarito infatti dall’Agenzia delle Entrate in una FAQ pubblicate sul proprio sito (aggiornate al 3 febbraio 2022), le deroghe per l’edilizia libera e per i piccoli lavori trovano applicazione con riferimento alle comunicazioni di opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito trasmesse all’Agenzia a decorrere dal 1° gennaio 2022.

Riprendendo l’esempio fatto nella FAQ, nel caso di spesa sostenuta, anche mediante lo sconto in fattura, il 1° dicembre 2021 per interventi agevolabili in edilizia libera o di importo complessivo non superiore a 10.000 euro (fatta eccezione per gli interventi ammessi al bonus facciate), non ricorre l’obbligo del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese se la comunicazione di cessione è trasmessa all’Agenzia delle entrate a decorrere dal 1° gennaio 2022.

Obbligo visto di conformità e attestazione

L’obbligo del visto di conformità e dell’attestazione di congruità delle spese sostenute, invece, resta confermato nel caso di sconto in fattura/cessione del credito per tutti i lavori diversi dai precedenti (quindi interventi di importo complessivo superiore a 10.000 euro oppure che non possono essere qualificati come “edilizia libera”), per il bonus facciate e il superbonus 110%.

Tale obbligo si applica anche alle comunicazioni di cessione del credito concernenti le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nell'anno 2020 per gli interventi ammessi ai bonus diversi dal superbonus 110%, il cui accordo di cessione si sia perfezionato a decorrere dal 12 novembre 2021.

Dette comunicazioni possono essere inviate esclusivamente dai soggetti abilitati ad apporre il visto di conformità.

Attenzione

Secondo quanto specificato dall’Agenzia delle Entrate, le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità, delle attestazioni e delle asseverazioni relative agli interventi edilizi “minori” possono essere detratte indipendentemente dal momento del relativo sostenimento. Sono quindi ammesse alle detrazioni anche le spese sostenute prima del 1° gennaio 2022.

Comunicazioni relative alle spese sostenute nel 2022

A partire dal 4 febbraio 2022 è possibile trasmettere anche le comunicazioni relative alle spese sostenute nel 2022, ad eccezione di quelle relative alla nuova detrazione del 75% per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.

Le comunicazioni delle opzioni relative a tale bonus, come specificato dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 35873/2022, possono essere trasmesse a partire dal 24 febbraio 2022.

L’invio deve essere effettuato entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese per cui viene esercitata l’opzione. Pertanto, per le spese sostenute nel 2022, la comunicazione deve essere presentata entro il 16 marzo 2023. Entro tale data dovranno essere trasmesse anche le comunicazioni relative alle rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2021 e nel 2022.

Proroga per le spese sostenute nel 2021

Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 35873/2022 arriva la proroga per le comunicazioni di opzione delle detrazioni edilizie per le spese sostenute nel 2021 e quella per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020.

Per l’invio c’è tempo fino al 7 aprile 2022, anziché entro il 16 marzo.

Effetti dell’apertura della piattaforma

L’apertura della piattaforma per l’invio delle comunicazioni per le spese sostenute nel 2022 era molto attesa dagli operatori in conseguenza della stretta sulle cessioni dei crediti fiscali introdotta dal decreto D.L. n. 4/2022 (decreto Sostegni ter).

Permette infatti di sfruttare la disciplina transitoria prevista dal decreto.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando facciamo un passo indietro.

Con l’articolo 28 del decreto, è stata eliminata la possibilità di effettuare le cessioni del credito successive alla prima per il superbonus e gli altri bonus cedibili. Per effetto dell’entrata in vigore della disposizione, dal 27 gennaio 2022, è possibile effettuare una sola cessione, senza possibilità di ulteriori cessioni “a catena”.

Tuttavia, per rendere un po’ meno “traumatica” la stretta, il comma 2 introduce una disciplina transitoria, che permette ai crediti che, alla data del 7 febbraio 2022 (termine fissato dalla disposizione), sono stati già oggetto di sconto in fattura o cessione del credito, di essere oggetto di una ulteriore e sola cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Proroga disciplina transitoria

I tempi stretti tra l’apertura della piattaforma, il 4 febbraio (24 febbraio per gli interventi di superamento e di eliminazione delle barriere architettoniche), e la chiusura della disciplina transitoria, 6 febbraio 2022, aveva messo in fibrillazione sia i titolari dei bonus non ancora ceduti sia i loro professionisti.

In questo clima di preoccupazione per l’effetto delle nuove norme, arriva una notizia che fa tirare “piccolo” un sospiro di sollievo.

In considerazione dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento del software, con il provvedimento n. 37381 del 4 febbraio 2022, il direttore dell’Agenzia delle entrate ha disposto la proroga della disciplina transitoria, che si applicherà ai crediti ceduti per i quali la relativa comunicazione all’agenzia delle Entrate sia validamente trasmessa prima del 17 febbraio 2022 (ossia entro il 16 febbraio 2022) ovvero prima del 7 marzo 2022 (ovvero entro il 6 marzo 2022) per la nuova detrazione del 75% per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.

Pertanto, per i crediti ceduti entro il 16 febbraio 2022 (6 marzo 2022 per la nuova detrazione del 75%) è consentita la facoltà di cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, esclusivamente una volta.

Per i crediti ceduti dal 17 febbraio (7 marzo per la nuova detrazione del 75%), invece, sono impedite cessioni ulteriori rispetto alla prima. In pratica, dal 17 febbraio/7 marzo:

- in caso di sconto in fattura, il fornitore potrà cedere il credito acquisito ad altri soggetti, ma questi non potranno effettuare una successiva cessione;

- rimane la facoltà di cedere il credito da parte del beneficiario originario, ma il cessionario non potrà cedere ulteriormente il credito.

Chiarimenti sulla disciplina transitoria

Alcuni aspetti dubbi della disciplina transitoria sono stati chiariti dall’Agenzia delle Entrate in due FAQ pubblicate il 3 febbraio 2022.

In particolare, in un primo quesito viene precisato che la disciplina transitoria opera in relazione ai crediti ceduti per i quali, precedentemente alla data del 17 febbraio 2022 / 7 marzo 2022, è stata validamente trasmessa la relativa comunicazione all’Agenzia delle entrate, a prescindere dal numero di cessioni avvenute prima di tale data. Tali crediti possono essere oggetto esclusivamente di una ulteriore cessione, che potrà essere effettuata dal 17 febbraio 2022.

Nel secondo quesito invece si affronta il caso di un contribuente titolare di un credito che successivamente l’entrata in vigore del decreto Sostegni ter 8avvenuta il 27 gennaio 2022) ad esempio il 28 gennaio 2022 ha comunicato all’Agenzia l’opzione di cessione. Si chiede se può effettuare un’ulteriore cessione in data 3 febbraio. L’Agenzia chiarisce che tale ipotesi rientra nella disciplina transitoria del Sostegni-ter, a condizione che la cessione del 3 febbraio sia validamente comunicata alle Entrate prima del 17 febbraio 2022 / 7 marzo 2022. In base alle nuove regole, il nuovo cessionario, a partire dal 17 febbraio 2022 / 7 marzo 2022, può effettuare esclusivamente un’ulteriore cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Esprima Srl

P.I. 03912231200

Rea BO-555558

Cookies

Privacy Policy

    Contatti

    Via I Maggio 15/a
    40011 Anzola dell'Emilia (BO)

    logo

    Esprima è una società che offre consulenza e formazione a professionisti e imprese e che fonda la propria operatività su valori importanti quali l'empatia, l'esperienza, la competenza ed il fondamentale lavoro di squadra.

    Sosteniamo l'imprenditoria femminile e vogliamo essere di supporto alla creazione di nuove imprese con percorsi di supporto e consulenza mirati